federicomoro.net
16Jan/080

Una riflessione a più voci sull’E-learning

Pubblicato su Shannon.it il 16 gennaio 2008

Una discussione di Lorenzo Perone, Mauro Rubin e Giacomo Rizzo sul tema dell’e-learning scaturita da una riflessione di Federico Moro.

Che effetto sta avendo il web sulla cultura? Questo il grande dilemma, mille le risposte possibili. Probabilmente fra qualche anno nelle facoltà di informatica ci saranno materie chiamate epistemologia della rete o simili (se già qualcuno non si sta muovendo in questo senso), che in aule universitarie stimoleranno gli studenti facendoli riflettere sugli effetti di breve e lungo periodo sull’impatto che la rete ha sulla conoscenza e sulla relativa capacità di visione e analisi del mondo che quotidianamente cerchiamo di comprendere.

eleraning
6Dec/070

Dai menestrelli a internet: i principi del mercato Opensource

Pubblicato su Shannon.it il 5 dicembre 2007

Oggi la digitalizzazione delle informazioni sta collegando tutte le precedenti forme di cultura in un sistema a spazio e tempo zero (o quasi zero) sempre accessibile dove il mare di informazioni è perennemente in aumento e al tempo stesso riorganizzato di continuo sia automaticamente da macchine che manualmente da individui.

Tutto fila liscio fino al nodo centrale: la cultura ha dei costi che vanno coperti, il menestrello, che riporta le storie di eroi e gli insegnamenti degli avi, deve mangiare per poter proseguire il suo viaggio e alla fine della storia gli spettatori gli lasciano di buon grado un contributo. Quello che pagano non è la storia in sè ma piuttosto lo spettacolo, la musica, l’interpretazione. Oggi il sistema di produzione e diffusione della cultura è infinitamente più complesso ma gli scopi sono i medesimi.

menestrelli e internet

8Nov/070

Etica dell'informazione

Il testo che segue è scritto in risposta a un articolo di Massimo Scinoe (che a sua volta ne richiama un altro su un altro sito) sulla possibilita' di fondare una nuova scienza: L'InformEtica sviluppata sulla falsariga della buioetica e con lo scopo di tutelare gli utenti della rete e delle nuove tecnologie dell'informazione da un TecnoControllo da parte dei governi. (in corsivo i termini usati dagli autori degli articoli analizzati)

Gli articoli di riferimento sono:

Sinceramente il termine informetica mi fa sorridere, in realtà una disciplina simile esiste già e si chiama Etica dell'informazione e su questa puo' essere interessante spendere qualche minuto di riflessione...

ifoetica

La risposta all' articolo di Scinoe su Shannon.it:

L’InformEtica (così ridefinita da Massimo Scinoe) nasce qualche anno fa come disciplina sotto il nome di Information Ethics; in italiano sarebbe quindi più corretto tradurla come etica dell’informazione: tale disciplina (chiamarla scienza forse è eccessivo) non può essere messa sullo stesso piano piano della bioetica.

4Nov/070

Truffa mediatica

Tutti ingannati dalla truffa mediatica della legge Levi sull’editoria

Pubblicato su Shannon.it il 03 novembre 2007

Risposta di MASSIMO MELICA, Presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica.

ddl

Signori della stampa e signori politici, complimenti! Se la sono bevuti tutti, in primis Grillo (che non ha colto l’aspetto più drammatico della vicenda), seguito dai bloggers italiani (che già prima si stavano
informando della cosa) e dall’opinione pubblica fino ad arrivare agli echi della stampa internazionale.
Tanto per fare qualche esempio: Out-law.com titola un articolo “Italy proposes ‘anti-blogger’ law”; il Times con una fredda battuta tristemente allusiva alle condizioni della nostra politica “A geriatric assault on Italy’s bloggers”;
BoingBoing “Italy proposes a Ministry of Blogging with mandatory
blog-licensing”.

18Oct/070

Youtube censurato in Cina

Pubblicato su Shannon.it il 18 Ottobre 2005

Dopo Thailandia e Marocco anche in Cina arriva la censura per YouTube. Il fatto è ieri, la notizia non ancora riportata dalla stampa ufficiale. Da un giorno e mezzo a Pechino infatti non si apre più il sito, non si riesce accedere nemmeno usando un server proxy e i video importati da YouTube sulle pagine di altri siti semplicemente non esistono più e al loro posto la pagina bianca lascia un cadaverico senso di vuoto.

screenshot

7Oct/070

La Legge Prodi-Levi

La legge Prodi-Levi che rischia di uccidere internet (e non solo!) in Italia

La legge Prodi-Levi sull'editoria è stata scritta il 3 agosto 2007, presentata al Consiglio dei Ministri il 12 ottobre, approvata dal governo, adesso è nelle mani del parlamento e se passa rischia di sconvolgere il mondo dell'informazione indipendente nel nostro paese. La repubblica ha riportato ieri la notizia, il blog di Grillo risponde a ruota un po' preoccupato dei rischi che corre se la legge passa e in rete la notizia si sta diffondendo rapidamente.

La prima riflessione (prima ancora di aver letto il testo) è: ma con tutte le leggi da scrivere e le cose da fare nel nostro paese in questo momento difficile è proprio la cosa giusta da fare? Non dimentichiamo che scrivere una legge richiede risorse e tempo e sottrae persone ad altri compiti. Ancora da sistemare il conflitto di interessi (tanto per dirne una che abbiamo sentito fino alla nausea) e noi facciamo una legge che blocca la libertà di informazione dal basso e la libertà di espressione del singolo... Mah...

15Sep/070

web2.0: un po’ di teoria

Pubblicato su: Shannon.it (9 settembre 2007)

Con la crescita continua della rete, il problema dell’organizzazione dei contenuti emerge sempre più; lo sviluppo di interfacce utenti sempre più intuitive e la nascita di nuovi linguaggi di programmazione veloci e poliedrici contribuiscono ad aumentare il volume di dati presenti e ad aprire molti canali tematici di scambio di informazioni.

Il web è ancora in buona parte una fabbrica di entertainment, ma la possibilità di integrare servizi interattivi gratuiti e di usare il web come piattaforma sta progressivamente (e alla consueta alta velocità) spostando nel web una serie di attività che fino a pochi anni fa erano rigorosamente off-line.

9Sep/070

vWeb2.0: guida ai servizi

Il percorso che segnalo di seguito per sfruttare al meglio i servizi sviluppati secondo i principi del Web 2.0 è arbitrario e non vuole essere una guida dei siti di qualità.

Prima di tutto, per chi ancora non l’avesse fatto, è bene scaricare e usare Firefox. Per quanto mi riguarda navigare con Internet Explorer è più faticoso e Firefox consente l’installazione di molti plugin che semplificano e velocizzano di molto il lavoro.

Una volta connessi, una buona tazza di caffè (o una cioccolata calda) e si comincia aprendo un account su Clipperz, gestore di password, su cui memorizzare tutti gli account: Clipperz memorizza nome utente e password e fornisce una lista di link diretti ai servizi che si utilizzano.

Altro basilare passo è un account su Zoho.

Zoho (che pare sia in trattativa per passare sotto Google) è una suite office online completa e ricca di opzioni. Alcuni sono dei doppioni dei servizi già presenti in google, ma la maggior parte sono software innovativi e ben pensati, di facile utilizzo e grandi potenzialità. In particolare suggerisco una particolare attenzione a:

Zoho Creator: sistema di database online che consente di creare maschere di inserimento dati e relativi elenchi. Veloce e leggero ha ottime possibilità di condivisione e interazione e può essere facilmente importato in pagine html. Se fino a poco tempo fa fare un form di raccolta dati online era una cosa complessa da fare in codice, adesso è un’operazione che richiede poche decine di minuti da parte di tutti.

Zoho Planner: un avanzato modulo di pianificazione attività, immediato e semplicissimo da usare; è un buon supporto per la gestione e l’organizzazione di classi, gruppi di lavoro, eventi etc…

Zoho Project: un’interfaccia di Project Management; se si sta lavorando a un progetto con attività e scadenza vincolate questo software (gratuito per il primo progetto con 100 mega di spazio disponibile, a partire da 5 dollari per piu progetti e piu spazio) aiuta nella pianificazione delle cose da fare con un sistema di calendari, forum e attività generando in automatico i diagrammi di Gant relativi.

Zoho CRM: per la piccola e media impresa un CRM articolato e completo (gratuito per i primi tre utenti, dal quarto utente a pagamento).

A questi servizi sono anche da tenere presenti i servizi di chat, meeting, mail, slideshow e wiki e gli altri servizi office che il pacchetto comprendere e che possono essere utili a seconda delle singole esigenze.

Streaming video o audio? Un account su YouTube e Odeo e posso importare video e file audio direttamente sul mio sito, blog o pagina personale, in servizi di community e condivisione dati come MySpace o FaceBook.

Non ne avete abbastanza? Date un’occhiata a Web 2.0 List.

Una volta delineata la propria strategia di comunicazione (intesa anche come servizi offerti all’utente/cliente) bisogna integrare il tutto in una piattaforma comoda che faccia da collante per le singole attività delegate al web e per raccogliere l’utenza attorno a un unico indirizzo.

Fatto questo le opzioni sono molteplici come diversi i tempi e i costi di realizzazione a seconda delle capacità tecniche e del risultato che si vuole ottenere.

La cosa più semplice e a costo zero è quella di creare un blog o registrarsi a un servizio come Googlepages (che a differenza dei blog consente di creare piu’ pagine distinte dalle impostazioni grafiche e layout modificabili).

Logo, claim, contenuti e links, vanno inseriti a seconda del proprio gusto e dell’effetto che si vuole ottenere. Poi editando l’html delle pagine si possono inserire i form fatti con Zoho per raccogliere informazioni, gli RSS delle notizie aggregate con Google Reader, e così via: immagini, streaming video e audio, documenti, forums, etc…

Alternativa al blog è un semplice html, per ottenere un ottimo risultato appoggiandosi ai servizi sopra citati è sufficiente conoscere giusto le basi fondamentali di un programma di editing (io uso dreamweaver) e come creare e gestire delle tabelle o poco di piu’.

Per avere un modulo di registrazioni, servizi dedicati agli utenti, profili personali o affini si può ricorrere ad un CMS, io uso Joomla: è gratuito, opensource e sostenuto da una comunità di utenti e sviluppatori solida e ramificata. Joomla può essere implementato con molti software di terze parti che ne fanno già di per sè un ottimo sistema di gestione e comunicazione, ma integrare questi con i servizi di cui stiamo trattando è la marcia in più per estendere i propri contatti e allargare lo spazio di azione.

A livello internazione questo trend di sviluppo sta cominciando a emergere, rivelando che le dinamiche tecniche sono più rapide di quanto sia possibili seguire per la maggior parte di chi comunica attraverso la rete. Il mercato al di fuori dei grandi colossi ha sviluppato una miriade di nicchie specializzate che competono a pari livello.

È ragionevole quindi pensare che conseguentemente avverrà una progressiva auto-formazione da parte degli utenti che selezioneranno i servizi a loro più congeniali per muoversi nello spazio in continua crescita del web.

Con i nuovi strumenti a disposizione si apre quindi la possibilità a chi ha fatto comunicazione fino ad oggi di sfruttare le nuove correnti tecnologiche per fare del web la piattaforma diretta di comunicazione: gli esempi già cominciano a esserci e si può facilmente immaginare che il loro numero verrà progressivamente incrementato, portando a una inversione dei ruoli: non più il web come conseguenza delle strategie di comunicazione, ma come causa di esse.

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