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12Nov/060

Web2.0

rev2.0

Estratto dal saggio Web2.0 pubblicato online

Premessa

Dal 2004 al 2006 abbiamo assistito al proliferare di una serie di nuovi prodotti software, on line, con potenzialità notevoli e che hanno saputo accogliere e gestire volumi di informazioni di cui molti probabilmente non avrebbero immaginato neanche l’esistenza.

Chi avrebbe mai detto di un esplosione numerica così violenta dei blog e di servizi on line, a tal punto da modificare il senso tradizionale di navigazione (la ricerca di contenuti) in un miscuglio tra produzione/scambio/ricerca tra gli utenti?

Il fenomeno è oggi alla portata di tutti coloro che sono connessi e lo sviluppo tecnologico sta facendo sì che sempre più persone abbiano la possibilità di accedere alle risorse di internet.

20May/050

C'era una volta il Postmoderno

Che privilegio straordinario sarà per noi e per i nostri figli, assistere a quella che credo sarà la più grande rivoluzione della storia umana: capire noi stessi. L’idea di riuscire in una simile impresa è insieme elettrizzante e inquietante.

V.S. RAMACHANDRAN

Argomenti:

- Il pensiero della crisi e i paradigmi del postmoderno

- Storia e crisi della modernità

- I paradigmi fondanti del postmoderno

- Antropologia del modello sistemico

- Linguaggio e gestione della complessità

- La struttura del pensiero scientifico

- L’errore di Cartesio


Il pensiero della crisi e i paradigmi del postmoderno

In termini di storia della cultura la modernità può essere definita come quel punto di fuga del pensiero occidentale che, a partire dal XVI secolo, segna l'avvio di un processo di disincanto del mondo, di distanziamento della società dalla natura e dell'uomo dal cosmo. Tale processo, che sarebbe riduttivo definire di laicizzazione, è stato in realtà un processo di costruzione di un sofisticato modello di cultura che si traduce in tre fondamentali assunti.

In primo luogo la modernità si caratterizza per affermare la centralità dell'uomo rispetto al mondo e il suo divenire misura di tutte le cose; ciò comporta una continua osservazione da parte dell'uomo della sua stessa natura e la conseguente obbligazione di conoscere il mondo per conseguire la posizione di dominio che gli compete. La psicologia, in quanto conoscenza del sé, è davvero il prodotto più maturo della modernità.

Il secondo assunto è costituito dal privilegio accordato alla razionalità nel processo della conoscenza e, di conseguenza, dalla pratica di una fiducia profonda nel sapere come strumento di appropriazione (ma anche di invenzione) della realtà.

Infine il marchio più visibile della modernità è la fede nella possibilità di realizzare, per effetto della centralità dell'uomo e del privilegio del sapere, un ordine definitivo del mondo attraverso l'indefinito sviluppo della convivenza umana, il suo incessante progredire nel processo di emancipazione della persona, di dominio e trasformazione (si potrebbe anche dire creazione) del mondo.